Galati Mamertino: 200 studenti in visita nei luoghi di “Era il mio paese”
Martedì 8 aprile, Galati Mamertino sarà teatro di un’invasione speciale: una marea di giovani studenti dell’Istituto Comprensivo “Luigi Capuana” di Barcellona Pozzo di Gotto animerà le vie del borgo nebroideo per una giornata dedicata alla memoria, alla letteratura e all’identità territoriale.
Saranno circa duecento i ragazzi coinvolti in un percorso nei luoghi narrati in Era il mio paese, l’opera prima dello scrittore galatese Cristiano Parafioriti, tradotta in ben quattordici lingue. I racconti del libro sono un omaggio affettuoso al paese natio, filtrato attraverso lo sguardo dell’infanzia e della giovinezza: un viaggio nei ricordi vissuti tra le strade di Galati prima della partenza per la Lombardia, dove l’autore oggi vive.
Con uno stile narrativo essenziale e profondo, Parafioriti trasforma la vita semplice di un piccolo paese in racconto universale, dove ogni lettore può riconoscersi. Paesaggi, volti, frammenti di quotidianità si intrecciano a valori, riti e tradizioni che raccontano non solo un luogo, ma un modo di essere e di sentire.
Gli studenti, provenienti sia dalla scuola primaria che dalla secondaria, saranno accolti nella suggestiva cornice di Piazza San Giacomo, cuore pulsante del paese. Da lì, si muoveranno lungo la storica via Pilieri, vera e propria “via del cuore” dell’autore, scenario privilegiato di molti dei racconti del libro.
Il pranzo sarà all’insegna della tipicità locale, ospiti del ristorante “Cuore Siculo”, per poi proseguire nel pomeriggio con una visita all’incantevole località Rafa. Tra le tappe più attese della giornata, anche l’incontro con alcuni dei personaggi reali che hanno ispirato le pagine di Era il mio paese: Nino Caruso, Salvatore Fazio (detto Ture “Tappa”), Giuseppe Micelli (Peppe Sosa) e Don Nino, padre dello scrittore e ultimo calzolaio di Galati.
Per Galati Mamertino, piccolo centro montano, l’iniziativa rappresenta una straordinaria opportunità di visibilità e promozione culturale. Cristiano Parafioriti, ormai autore affermato a livello nazionale, ha saputo innescare, attraverso la forza della memoria e della narrazione, un nuovo modello di turismo culturale, capace di attrarre visitatori mossi dalla voglia di conoscere i luoghi raccontati nei suoi libri.
Era il mio paese contiene, in fondo, una malinconica bugia: Galati, per l’autore, sarà sempre il suo paese. E il prossimo 8 aprile, con questa gioiosa ondata di studenti, il borgo tornerà a vibrare di vita, quasi a ringiovanire per qualche ora nel segno della memoria e dell’appartenenza.