Torrenova, Castrovinci: “Gestione Covid vergognosa, scriverò al Prefetto”

di Giuseppe Salerno
11/11/2021

Con una diretta, dalla propria pagina Facebook, il primo cittadino di Torrenova, Salvatore Castrovinci, nella serata di ieri, non ha lesinato accuse nei confronti dei Governi regionale e nazionale per quella ch’è stata, da parte loro, la gestione dell’emergenza pandemica Covid-19, specie nell’ultimo periodo “in cui non si è fatto altro che mettere in campo circolari che non fanno altro che generare confusioni”.

“Visto l’aumento dei contagi, soprattutto in età scolare, ho firmato ordinanza sindacale che dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, fino a sabato 13 novembre, e la sospensione di tutte le attività sportive che vede coinvolti tutti i ragazzi/e fino a 12 anni, fino a domenica 14, per bloccare il contagio –afferma Castrovinci. Con 21 positivi, di cui 12 studenti che frequentano le scuole torrenovesi, 65 persone poste in quarantena e un incremento di 9 casi in 48 ore, non potevo far altro. Nessuno, fortunatamente, al momento è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere e qualcuno presenta i tipici sintomi simil-influenzali del covid-19.”

“Chi ha gestito la sanità siciliana ha annientato i tre criteri fondamentali per contrastare il virus: vaccino, isolamento dei positivi e tracciamento – continua il primo cittadino di Torrenova che dal social ha lanciato un duro attacco per la chiusura del centro vaccinale dell’ospedale di Sant’Agata Militello -. Nonostante al nosocomio santagatese fosse stata messa in piedi una macchina perfetta per la somministrazione del vaccino, la politica ha bloccato tutto per mezzo del Commissario per l’emergenza Covid che ha pensato bene di chiudere Sant’Agata, preferendo utilizzare gli hub vaccinali di cui uno, quello di Brolo, dovrebbe chiudere entro il 30 novembre.”  

Castrovinci parla delle 5 USCA territoriali smantellate, che da quando sono state istituite hanno egregiamente fronteggiato l’emergenza sanitaria, sia con le attività di tracciamento e somministrazione vaccinale, che con il supporto psicologico. “Sono state smembrate ,in piena quarta ondata. Una situazione vergognosa. Il personale costretto a lavorare pochissime ore, senza continuità del servizio, non avendo il filo diretto tra il tracciamento dei positivi. Un giro di valzer di medici, che cambiano in continuazione, che nonostante i loro sforzi, non riescono a dare continuità”.

Non le manda a dire il sindaco torrenovese al Commissario straordinario Alberto Firenze, che – afferma Castrovinci –  aveva dato certezze per quanto riguarda il potenziamento delle Usca: “Le sue sono rimaste solo chiacchiere ed è una vergogna che questo territorio venga abbandonato in questo modo”.

La “vergogna madre” – come la definisce Castrovinci – sta nella sospensione dell’utilizzo del macchinario per processare i tamponi nel laboratorio analisi dell’ospedale di Sant’Agata di Militello che ha determinato la chiusura per la mancanza di autorizzazioni per elaborare i tamponi. Tamponi che verranno trasferiti nei laboratori analisi del Policlinico e del Papardo, con i conseguenti sovraccarichi già visti in passato.

Il Sindaco affronta anche l’argomento “circolare” emanata dai Ministeri dell’Istruzione e Sanità, contenenti le disposizioni che le scuole, da lunedì 8 novembre, hanno l’obbligo di adottare in caso di positività di un alunno. Il positivo, secondo quanto previsto, va isolato, mentre i compagni di classe devono immediatamente essere sottoposti a tampone – detto tempo zero – e in caso, di negatività, devono tornare a scuola. “Una disposizione che contrasta con la precedenti disposizioni e con la prassi precedente di considerare attendibili i risultati dei tamponi prelevati a qualche giorno dal contatto con il positivo (considerando il periodo di incubazione del virus tra i 3 e 10 giorni ndr)”.

La circolare, inoltre, non prevede chi sia il soggetto preposto al controllo delle disposizioni per i soggetti c.d. in testing, ovvero gli studenti che hanno eseguito il tampone 0, che devono evitare situazioni di assembramento, osservare l’obbligo di mascherine e distanziamento, in caso di contatto con persone diverse dai familiari. Disposizioni vaghe, insomma. Vaghe e incoerenti secondo Castrovinci. “Su quanto sto dichiarando preparerò un dossier che presenterò al Prefetto – conclude il primo cittadino di Torrenova – spiegherò tutto ciò che stanno combinando per annientare la sanità siciliana e per favorire la diffusione del virus”.

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